Marina maternità |2014

 

Marina maternità | dettaglio

Marina maternità | dettaglio

Marina maternità

Marina maternità

Ti darò ciò che non ho mai avuto
Sarò padre e madre
Zii e nonni
ti farò giocare
ti sazierò
ti accudirò
ti amerò come posso
ti appagherò
sarò al tuo fianco
non ti abbandono

Marina Maternità obbliga a una regressione, al ricordo di un non ricordo. Tutti lo abbiamo vissuto, nessuno lo ha scolpito nella propria memoria. Si entra in un utero, per riscoprire il senso ludico di un atto d’amore e percepirne l’emozione attraverso l’udito. Quattro sculture, quattro maternità scandiscono dieci anni di una vita surreale, alla ricerca di un’infanzia mai vissuta che si vorrebbe ricordare.

‘Marina Maternità’ compels one to undergo a regression, the memory of a non-memory. We have all had this experience; no one has engraved it in one’s own memory. One enters a ‘uterus’ to rediscover the playful sense of an act of love and feel the emotion through hearing. Four sculptures, four pregnancies pronounce ten years of a surreal existence, in search of a childhood never experienced that one would like to remember.